C'e' una frase in un film che mi si addice particolarmente in questi giorni. Premettiamo che fino a qualche giorno fa ero felice (prima di perdere amore, dignità, lacrime, sonno, voglia di mangiare e tutto il resto).
Ora vado in giro, mi guardo attorno, guardo gli altri e penso:
"Me lo ricordo ancora quel momento, mi sembrarono, non lo so, tutti così felici. Perché non potevo esserlo anch'io?"
Il film è "La ricerca della felicità".
Perchè non posso essere felice? Perchè io che credo nell'amore sono condannato ad essere costantemente ferito? Perchè tu mi hai voltato le spalle al primo vero test della nostra storia? Perchè anche se ci amiamo, ci manchiamo, ci pensiamo... non possiamo stare insieme per il semplice fatto che tu non capisci che una coppia che sta nascendo non ha bisogno dell'ingombrante presenza di un ex che ha le chiavi di casa tua dopo 2 anni che vi siete lasciati?
Sto impazzendo.
mercoledì 5 maggio 2010
Come back...
Mi manchi. Ti vedo lì, in skype, e non posso parlarti. E' una cosa che mi lacera dentro. Posso solo leggere le tue frasi del giorno... e mi manchi. Ti amo bimba, ti amo come non ho mai amato in vita mia. E non posso dirtelo. Non so che fare, davvero. Vorrei tanto che tu capissi, che tu tornassi da me, ma non posso essere io a dirtelo... non più.
Una parte di me è ferita e sanguina spaventata, ma l'altra parte di me spera con ogni suo battito che tu possa tornare.
Torna amore mio, torna ti prego.
Una parte di me è ferita e sanguina spaventata, ma l'altra parte di me spera con ogni suo battito che tu possa tornare.
Torna amore mio, torna ti prego.
The end...
Ciao ragazza,
scrivo ancora a te, che mi sei stata così vicina in questi giorni. Scusami se non ti ho risposto ieri notte, non ce l'ho fatta. Ho provato a parlarle... ma è stato più forte di me. Nel momento in cui mi son sentito dire che era probabile che tornasse a scopare col suo ex fra un paio di mesi dopo avermi mollato... ho riattaccato il telefono. E' stato orribile. Sento ancora le mani tremare e per tutta la notte non ho fatto altro che sentire il cuore scalpitare tra aritmie ed altro. Ho provato il valium, ma niente. E allora son tornato lì dove ero tanto tanto tempo fa. Ho bevuto via il dolore fino a cadere addormentato.
Ora sono qui, a pezzi, dovrei lavorare ma sento ancora il cuore impazzito dentro di me. Lei continua a scrivermi che quando mi calmerò capirò. Ma cosa c'è da capire? Sono entrato in una storia dove "di fatto" lei ha ancora un marito. Mi ero fidato di lei, ma mi son fatto male. E ora non so più cosa pensare. So che mai più in vita mia mi fiderò di una donna ancora morbosamente attaccata e succube del suo ex.
Sai, c'è una stupida parte di me che ancora spera che torni. Ma ormai ho cancellato i suoi numeri, le sue foto. Non riuscirò mai a uccidere il rancore che ho dentro verso di lei.
In questi giorni le arriveranno le cose che le ho mandato prima che si rivelasse per quel che è (una sacerdotessa pazza che sacrifica chi l'ama all'altarino che si è creata per il suo ex, urlando "mio marito non si tocca"). Le arriverà il draghetto che nasce dall'ametista, il poster del quadro di Magritte... il suo quadro preferito che vedemmo insieme a Firenze, la lettera con i fiori secchi che avevo colto per lei, la compilation con le canzoni che le avevo dedicato... chissà che faccia farà e chissà cosa penserà.
Sto malissimo, ho il cuore che mi sanguina e il mio "lupo" che ulula e vorrebbe vendetta.
Forse questa domenica ti verrò a trovare (ti avviso eh). Credo che mi farebbe bene cambiare un pò aria. Che ne dici?
Ora ti lascio...
scrivo ancora a te, che mi sei stata così vicina in questi giorni. Scusami se non ti ho risposto ieri notte, non ce l'ho fatta. Ho provato a parlarle... ma è stato più forte di me. Nel momento in cui mi son sentito dire che era probabile che tornasse a scopare col suo ex fra un paio di mesi dopo avermi mollato... ho riattaccato il telefono. E' stato orribile. Sento ancora le mani tremare e per tutta la notte non ho fatto altro che sentire il cuore scalpitare tra aritmie ed altro. Ho provato il valium, ma niente. E allora son tornato lì dove ero tanto tanto tempo fa. Ho bevuto via il dolore fino a cadere addormentato.
Ora sono qui, a pezzi, dovrei lavorare ma sento ancora il cuore impazzito dentro di me. Lei continua a scrivermi che quando mi calmerò capirò. Ma cosa c'è da capire? Sono entrato in una storia dove "di fatto" lei ha ancora un marito. Mi ero fidato di lei, ma mi son fatto male. E ora non so più cosa pensare. So che mai più in vita mia mi fiderò di una donna ancora morbosamente attaccata e succube del suo ex.
Sai, c'è una stupida parte di me che ancora spera che torni. Ma ormai ho cancellato i suoi numeri, le sue foto. Non riuscirò mai a uccidere il rancore che ho dentro verso di lei.
In questi giorni le arriveranno le cose che le ho mandato prima che si rivelasse per quel che è (una sacerdotessa pazza che sacrifica chi l'ama all'altarino che si è creata per il suo ex, urlando "mio marito non si tocca"). Le arriverà il draghetto che nasce dall'ametista, il poster del quadro di Magritte... il suo quadro preferito che vedemmo insieme a Firenze, la lettera con i fiori secchi che avevo colto per lei, la compilation con le canzoni che le avevo dedicato... chissà che faccia farà e chissà cosa penserà.
Sto malissimo, ho il cuore che mi sanguina e il mio "lupo" che ulula e vorrebbe vendetta.
Forse questa domenica ti verrò a trovare (ti avviso eh). Credo che mi farebbe bene cambiare un pò aria. Che ne dici?
Ora ti lascio...
domenica 2 maggio 2010
Boulevard of broken dreams
Stavo guardando il video di questa canzone e t'ho pensata. Ad un certo punto c'è lui che guarda la gente attorno e c'è una coppia che si bacia... ho pensato "merda questo è sfigato come noi".
Quanto è vero il testo di questa canzone però... anche io ora mi sento come se l'unica cosa che mi cammini accanto è la mia ombra ed il mio cuore che batte è l'unico rumore che sento. Abbiamo avuto altre discussioni oggi. Credo abbiamo chiuso per sempre. Le ho chiesto di scegliere, ma evidentemente lei ha scelto lui ed il loro rapporto ambiguo. Ufficialmente la sua risposta è stata "scelgo me". Mi ha dipinto come una specie di paranoico pazzo. Ma è follia star male perchè la tua ragazza sente, vede, pensa, dorme con l'ex che ha le sue chiavi di casa?
Non mi ha neppure chiamato, ha chiuso via sms. E' stato orribile.
E ora son qui, a scriverti, nel buio della mia stanza ascoltando i Green Day e sorseggiando qualsiasi cosa mi aiuti ad uccidere il ricordo di questi due mesi.
Vorrei scappare, guidare fino ad arrivare lontano, tanto lontano che ogni passo mi potrebbe solo riportare verso casa.
Il fatto è che non so più dov'è casa mia. Il mio cuore non è da nessuna parte ora.
Ho voglia di innamorarmi e di essere sereno. Di poter amare la ragazza al mio fianco con tutto me stesso, incondizionatamente, senza per questo essere calpestato nell'orgoglio perchè ritenuto "un debole". E' debolezza amare? Non credo. Anzi, credo sia la cosa più coraggiosa che si possa fare. Mettere il proprio cuore nelle mani di qualcuno, abbassare lo scudo e dirgli "ok, ora sei l'unica persona al mondo che mi può ferire a morte".
Domani farò un pacco e le rimanderò tutte le sue cose. Si, credo che farò così.
L'ho amata sai? Si, credo d'averla amata davvero. Il suo sorriso era tutto per me. Ma ora è finito tutto. Ha scelto lui.
Non riesco a capacitarmene, ma è così, ha scelto il suo ex. Forse un giorno capirà. Quando vedrà che anche la prossima persona che entrerà nella sua vita soffrirà come un cane
Ho voglia di un abbraccio ora, ma mi guardo attorno e... merda son da solo nel buio.
Perchè? Perchè son condannato a soffrire le pene dell'inferno ogni volta che provo qualcosa per qualche ragazza, ogni volta che provo a dare quel che ho dentro?
Sai come mi sento? Hai presente la canzone degli articolo 31 "a pugni col mondo"? Ecco, così. Solo che io non ce l'ho la persona che mi "toglie i guantoni e mi ricuce le ferite" la sera. E l'unica cosa che mi riesco a chiedere è "quando arriverà?".
Quanto è vero il testo di questa canzone però... anche io ora mi sento come se l'unica cosa che mi cammini accanto è la mia ombra ed il mio cuore che batte è l'unico rumore che sento. Abbiamo avuto altre discussioni oggi. Credo abbiamo chiuso per sempre. Le ho chiesto di scegliere, ma evidentemente lei ha scelto lui ed il loro rapporto ambiguo. Ufficialmente la sua risposta è stata "scelgo me". Mi ha dipinto come una specie di paranoico pazzo. Ma è follia star male perchè la tua ragazza sente, vede, pensa, dorme con l'ex che ha le sue chiavi di casa?
Non mi ha neppure chiamato, ha chiuso via sms. E' stato orribile.
E ora son qui, a scriverti, nel buio della mia stanza ascoltando i Green Day e sorseggiando qualsiasi cosa mi aiuti ad uccidere il ricordo di questi due mesi.
Vorrei scappare, guidare fino ad arrivare lontano, tanto lontano che ogni passo mi potrebbe solo riportare verso casa.
Il fatto è che non so più dov'è casa mia. Il mio cuore non è da nessuna parte ora.
Ho voglia di innamorarmi e di essere sereno. Di poter amare la ragazza al mio fianco con tutto me stesso, incondizionatamente, senza per questo essere calpestato nell'orgoglio perchè ritenuto "un debole". E' debolezza amare? Non credo. Anzi, credo sia la cosa più coraggiosa che si possa fare. Mettere il proprio cuore nelle mani di qualcuno, abbassare lo scudo e dirgli "ok, ora sei l'unica persona al mondo che mi può ferire a morte".
Domani farò un pacco e le rimanderò tutte le sue cose. Si, credo che farò così.
L'ho amata sai? Si, credo d'averla amata davvero. Il suo sorriso era tutto per me. Ma ora è finito tutto. Ha scelto lui.
Non riesco a capacitarmene, ma è così, ha scelto il suo ex. Forse un giorno capirà. Quando vedrà che anche la prossima persona che entrerà nella sua vita soffrirà come un cane
Ho voglia di un abbraccio ora, ma mi guardo attorno e... merda son da solo nel buio.
Perchè? Perchè son condannato a soffrire le pene dell'inferno ogni volta che provo qualcosa per qualche ragazza, ogni volta che provo a dare quel che ho dentro?
Sai come mi sento? Hai presente la canzone degli articolo 31 "a pugni col mondo"? Ecco, così. Solo che io non ce l'ho la persona che mi "toglie i guantoni e mi ricuce le ferite" la sera. E l'unica cosa che mi riesco a chiedere è "quando arriverà?".
sabato 17 aprile 2010
"Of wolf and man"
E son di nuovo a casa "mia". Serata decisamente no. Mi manca la mia famiglia appena lasciata all'altro capo di un lungo graffio d'asfalto. Mi manca un sacco di gente stasera. E son qui. Appena tornato son corso a fare la spesa sul filo del rasoio prima della chiusura di ogni cavolo di cosa nell'arco di 250mila chilometri.
E son qui davanti ad una tastiera ed uno schermo, ascoltando "free as a bird" dei baronetti di Liverpool, trascorrendo il mio sabato sera tra pensieri, paranoie, bollicine e sigarette.
Mi ero ripromesso di smettere da oggi pomeriggio, ma stasera è una di quelle sere fuori dal tempo e dallo spazio. Da domattina tornerò ad essere "non fumatore" (abbastanza pentito) come qualche mese fa.
E mi manca il mondo nel frattempo.
Ci son domande a cui non so rispondere. Domande tipo "ma se stai bene con me, perchè non vuoi vedermi più spesso come vorrei fare io?". Risposte, ripeto, non ne ho. Ma vabeh, c'est la vie.
Dovrei fare 300 cose stasera. I piatti mi chiamano dal lavello della cucina, ma io faccio orecchio da mercante (tra un pò prenderanno vita e spero che si facciano un auto-lavaggio). Dovrei lavorare a qualche sito, dovrei leggere un pò di libri e manuali vari, dovrei disfare la valigia.
Ma non mi va. Non stasera. Domani forse.
Spero con tutto il cuore che domani non piova. Ho bisogno di immergermi un pò tra i boschi e le montagne. Ho bisogno di respirare aria fresca e sentire il silenzio del ruscello e degli alberi. Ho bisogno di lasciare un pò libero il lupo che mi sta sempre accanto.
Ripenso ai miei. E' orribile avere persone che si amano tanto in un posto che si odia tanto. Ogni volta ci vado con la speranza di sentirmi un pò più a mio agio. Ma "casa mia" non è lì. Lì è solo dove son cresciuto e dove ho imparato ad annusare l'anima alle persone prima di lasciarmi accarezzare. Ma ogni volta che torno lì vedo che le cose peggiorano e non sento altro che il puzzo di una città, di una regione del sud italia che marcisce. Sento il tanfo di un cadavere in decomposizione, di quella parte dello Stivale che ormai è in cancrena. E mi spiace. Mi spiace vedere brava gente abbandonata tra sciacalli e iene che, piano piano, ne divorano le coscienze, i sogni, le speranze. E la paura cresce. Cresce la paura di coltelli, di pistole. Il timore che qualcuno ti entri nel negozio e ti chieda dei soldi, il timore di lasciare la macchina per strada se sei stato poco "accondiscendente" verso qualcuno perchè te la trovi in fiamme (ultimo episodio qualche giorno fa, ma ormai lì è normale amministrazione).
Beh io non ce la faccio. Non posso restare lì. Troppi anni ho vissuto tra quegli animali, abbastanza tempo da diventare animale anch'io, anche se "diverso" da quelli che si azzuffano sulle carcasse. Tra sciacalli e iene io son diventato lupo. E da solo mi son allontanato da un branco non mio perchè so che se mi ci riavvicino troppo rischio di non riuscire a reagire abbassando la testa e lo sguardo, ma mostrando i denti inizierei ad azzannare la prima giugulare a tiro andandomi ad infilare in qualcosa in cui non voglio finire.
E mi son auto-esiliato, felice di farlo. E' difficile, l'ammetto, gestire la parte animale che in tanti anni è cresciuta dentro di me e mi ha tenuto "a galla" nei momenti difficili. Si è difficile perchè io a quella parte di me devo tanto. Era lì quando non c'era nessuno e mi faceva rialzare, leccandomi le ferite. Era lì quando le lacrime erano più amare del veleno ed avevano lo stesso effetto di quest'ultimo.
Credo che non me ne sbarazzerò mai. Ma va bene così. Sto imparando a gestirla. E più vivo tra "gli umani" e più mi sento a mio agio, e quel lupo a volte diventa un cucciolo giocherellone che mordicchia scherzoso le dita di chi lo accarezza, ma senza far troppo male.
E stasera penso alla parte del mio sangue e della mia vita a cui posso avvicinarmi solo per brevi periodi.
E stasera ululo fissando la luna nel buio della mia stanza.
"...Off through the new day's mist I run
Out from the new day's mist I have come
We shift
Pulsing with the earth
Company we keep
Roaming the land while you sleep..."
("Of wolf and man" - Metallica)
E son qui davanti ad una tastiera ed uno schermo, ascoltando "free as a bird" dei baronetti di Liverpool, trascorrendo il mio sabato sera tra pensieri, paranoie, bollicine e sigarette.
Mi ero ripromesso di smettere da oggi pomeriggio, ma stasera è una di quelle sere fuori dal tempo e dallo spazio. Da domattina tornerò ad essere "non fumatore" (abbastanza pentito) come qualche mese fa.
E mi manca il mondo nel frattempo.
Ci son domande a cui non so rispondere. Domande tipo "ma se stai bene con me, perchè non vuoi vedermi più spesso come vorrei fare io?". Risposte, ripeto, non ne ho. Ma vabeh, c'est la vie.
Dovrei fare 300 cose stasera. I piatti mi chiamano dal lavello della cucina, ma io faccio orecchio da mercante (tra un pò prenderanno vita e spero che si facciano un auto-lavaggio). Dovrei lavorare a qualche sito, dovrei leggere un pò di libri e manuali vari, dovrei disfare la valigia.
Ma non mi va. Non stasera. Domani forse.
Spero con tutto il cuore che domani non piova. Ho bisogno di immergermi un pò tra i boschi e le montagne. Ho bisogno di respirare aria fresca e sentire il silenzio del ruscello e degli alberi. Ho bisogno di lasciare un pò libero il lupo che mi sta sempre accanto.
Ripenso ai miei. E' orribile avere persone che si amano tanto in un posto che si odia tanto. Ogni volta ci vado con la speranza di sentirmi un pò più a mio agio. Ma "casa mia" non è lì. Lì è solo dove son cresciuto e dove ho imparato ad annusare l'anima alle persone prima di lasciarmi accarezzare. Ma ogni volta che torno lì vedo che le cose peggiorano e non sento altro che il puzzo di una città, di una regione del sud italia che marcisce. Sento il tanfo di un cadavere in decomposizione, di quella parte dello Stivale che ormai è in cancrena. E mi spiace. Mi spiace vedere brava gente abbandonata tra sciacalli e iene che, piano piano, ne divorano le coscienze, i sogni, le speranze. E la paura cresce. Cresce la paura di coltelli, di pistole. Il timore che qualcuno ti entri nel negozio e ti chieda dei soldi, il timore di lasciare la macchina per strada se sei stato poco "accondiscendente" verso qualcuno perchè te la trovi in fiamme (ultimo episodio qualche giorno fa, ma ormai lì è normale amministrazione).
Beh io non ce la faccio. Non posso restare lì. Troppi anni ho vissuto tra quegli animali, abbastanza tempo da diventare animale anch'io, anche se "diverso" da quelli che si azzuffano sulle carcasse. Tra sciacalli e iene io son diventato lupo. E da solo mi son allontanato da un branco non mio perchè so che se mi ci riavvicino troppo rischio di non riuscire a reagire abbassando la testa e lo sguardo, ma mostrando i denti inizierei ad azzannare la prima giugulare a tiro andandomi ad infilare in qualcosa in cui non voglio finire.
E mi son auto-esiliato, felice di farlo. E' difficile, l'ammetto, gestire la parte animale che in tanti anni è cresciuta dentro di me e mi ha tenuto "a galla" nei momenti difficili. Si è difficile perchè io a quella parte di me devo tanto. Era lì quando non c'era nessuno e mi faceva rialzare, leccandomi le ferite. Era lì quando le lacrime erano più amare del veleno ed avevano lo stesso effetto di quest'ultimo.
Credo che non me ne sbarazzerò mai. Ma va bene così. Sto imparando a gestirla. E più vivo tra "gli umani" e più mi sento a mio agio, e quel lupo a volte diventa un cucciolo giocherellone che mordicchia scherzoso le dita di chi lo accarezza, ma senza far troppo male.
E stasera penso alla parte del mio sangue e della mia vita a cui posso avvicinarmi solo per brevi periodi.
E stasera ululo fissando la luna nel buio della mia stanza.
"...Off through the new day's mist I run
Out from the new day's mist I have come
We shift
Pulsing with the earth
Company we keep
Roaming the land while you sleep..."
("Of wolf and man" - Metallica)
martedì 13 aprile 2010
Polish feelings...
Ho visto una cosa che mi ha lasciato una strana sensazione in bocca. L'altro giorno tornavo da un giretto e, dopo aver parcheggiato la macchina, ho intravisto nel buio della sera una piccola luce sul balcone di fronte a casa mia. Mi son avvicinato di qualche passo in quella direzione e son riuscito a distinguere delle candele posate lì. Poi ho alzato lo sguardo ed ho capito il perchè di quelle fiammelle su quel balcone. Alle loro spalle c'era una bandiera bianca e rossa listata a lutto. Erano polacchi che omaggiavano, in quel modo, il loro presidente morto in un incidente aereo qualche giorno fa.
Mi ha fatto piacere vedere che c'è gente che è attaccata ancora alle proprie radici e che crede nella propria patria. Peccato che noi (o per meglio dire voi) abbiamo (avete) affidato il nostro governo nelle mani dei padani che faranno a pezzi l'Italia come le iene fanno a pezzi una carcassa.
Mi ha fatto piacere vedere che c'è gente che è attaccata ancora alle proprie radici e che crede nella propria patria. Peccato che noi (o per meglio dire voi) abbiamo (avete) affidato il nostro governo nelle mani dei padani che faranno a pezzi l'Italia come le iene fanno a pezzi una carcassa.
venerdì 9 aprile 2010
"Sweet" home Alabama...
E' un bel po' che non mi faccio vivo qui...
...aspetta, prima di iniziare a scrivere vado a comprare le sigarette và...
...rieccomi.
Dunque dicevamo. In questi giorni mi son passati per la testa 250mila pensieri. Alcuni belli, altri meno belli. Alcune paure crescono ed altre sembrano affievolirsi. Le incertezze sul futuro in questi giorni di crisi sono al primo posto di uno come me che (sebbene già "affacciato" da un pò nel mondo del lavoro) sembra non ancora trovare il suo posto nel mondo. E intanto i politici parlano, parlano, parlano.
A proposito. Ma avete pensato a che figura da niente faremo quando verrà a mancare (in modo naturale per carità, non voglio dar adito a fraintendimenti!!) Berlusconi? Io non sono berlusconiano, premettiamolo. Però ieri pensavo che sicuro ci sarà gente che, a dir poco, festeggerà quel giorno (col clima che si sta creando e si è creato in questi anni non ci vuole un veggente per fare questa previsione). Beh quel giorno, in quel preciso mucchietto di ore, io credo che faremo una figura pessima agli occhi del mondo.
Però è questo esser "strano" che fa dell'Italia un posto così speciale no? Ok è vero, a volte vorrei emigrare (soprattutto dopo aver visto le statistiche degli stipendi medi delle altre nazioni europee... cacchio ci supera di un buon 10% pure la Grecia!), ma io amo l'Italia. Forse è per questo che soffro tanto ogni volta che vado al sud.
Si perchè il sud ormai è a pezzi. Diciamocelo ragazzi. Le mamme dei ragazzi del sud ormai son un pò come le donne spartane rassegnate a perdere i propri figli che devono andar via (per fortuna noi non si va in guerra contro ateniesi e persiani). E' una mentalità che vedo che al nord non c'è. Giù c'è una certa rassegnazione al fatto che, volente o nolente, devi andar via per trovar lavoro. Dipende anche dal fatto che, sin da piccolo, vedi pezzi di famiglia e amici andar via e sembra tutto normale. E al sud chi resta? Resta chi non ha le possibilità e la forza di andar via. Resta chi vuole cambiare le cose (pochissimi), ma poi si rende conto che è una lotta contro i mulini a vento. Resta chi la fa da padrone (criminali et similia). Lo so, è orribile da dire, ma cavolo ogni volta che torno giù trovo le cose peggiorate. Sembra di assistere alla morte di una balena spiaggiata e ti strazia il cuore.
Anyway... see ya soon ppl.
...aspetta, prima di iniziare a scrivere vado a comprare le sigarette và...
...rieccomi.
Dunque dicevamo. In questi giorni mi son passati per la testa 250mila pensieri. Alcuni belli, altri meno belli. Alcune paure crescono ed altre sembrano affievolirsi. Le incertezze sul futuro in questi giorni di crisi sono al primo posto di uno come me che (sebbene già "affacciato" da un pò nel mondo del lavoro) sembra non ancora trovare il suo posto nel mondo. E intanto i politici parlano, parlano, parlano.
A proposito. Ma avete pensato a che figura da niente faremo quando verrà a mancare (in modo naturale per carità, non voglio dar adito a fraintendimenti!!) Berlusconi? Io non sono berlusconiano, premettiamolo. Però ieri pensavo che sicuro ci sarà gente che, a dir poco, festeggerà quel giorno (col clima che si sta creando e si è creato in questi anni non ci vuole un veggente per fare questa previsione). Beh quel giorno, in quel preciso mucchietto di ore, io credo che faremo una figura pessima agli occhi del mondo.
Però è questo esser "strano" che fa dell'Italia un posto così speciale no? Ok è vero, a volte vorrei emigrare (soprattutto dopo aver visto le statistiche degli stipendi medi delle altre nazioni europee... cacchio ci supera di un buon 10% pure la Grecia!), ma io amo l'Italia. Forse è per questo che soffro tanto ogni volta che vado al sud.
Si perchè il sud ormai è a pezzi. Diciamocelo ragazzi. Le mamme dei ragazzi del sud ormai son un pò come le donne spartane rassegnate a perdere i propri figli che devono andar via (per fortuna noi non si va in guerra contro ateniesi e persiani). E' una mentalità che vedo che al nord non c'è. Giù c'è una certa rassegnazione al fatto che, volente o nolente, devi andar via per trovar lavoro. Dipende anche dal fatto che, sin da piccolo, vedi pezzi di famiglia e amici andar via e sembra tutto normale. E al sud chi resta? Resta chi non ha le possibilità e la forza di andar via. Resta chi vuole cambiare le cose (pochissimi), ma poi si rende conto che è una lotta contro i mulini a vento. Resta chi la fa da padrone (criminali et similia). Lo so, è orribile da dire, ma cavolo ogni volta che torno giù trovo le cose peggiorate. Sembra di assistere alla morte di una balena spiaggiata e ti strazia il cuore.
Anyway... see ya soon ppl.
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